/  Vintage Design   /  Officine Galileo

Officine Galileo

Nel 1861,con l’unificazione ,venne favorito lo sviluppo e la modernizzazione del Regno d’Italia.

Nel 1866 a Firenze ,esattamente a Campi Bisenzio,venne fondata l’Officina Galilei dagli scienziati Giovanni Battista Donati ed Angelo Vegni, per la produzione di apparati e strumenti, sia scientifici che astronomici.

Fra i promotori vi erano anche , il costruttore di strumenti Giuseppe Poggiali, ed il fisico Tommaso Del Beccaro.

La produzione consisteva anche apparecchi telegrafici e orologi elettrici. Gli strumenti dell’Officina Galileo ricevono riconoscimenti a esposizioni nazionali e internazionali, ma il mercato è ristretto e la concorrenza estera molto forte.
Gli strumenti didattici e da laboratorio non assicurano la prosperità della ditta, che deve ripetutamente ricorrere ai sussidi dell’Istituto Agrario Vegni, al quale era passata nel 1883.

Alla fine del XIX secolo la società viene presa in gestione dall’ingegnere Giulio Martinez, che si dedica ad ampliare la produzione e ammodernare macchine e metodi di lavoro, ancora piuttosto antiquati.
Ma per problemi tecnici ed economici, nel 1906 la società viene messa in liquidazione. Nello stesso anno nascono le nuove Officine Galileo, forti del sostegno economico e del prestigio di personalità come l’industriale Giuseppe Volpi e lo scienziato Guglielmo Marconi.
Nel 1909 l’azienda si trasferisce in un nuovo stabilimento a Rifredi. La Prima Guerra Mondiale è il primo conflitto globale in cui la tecnologia svolge un ruolo fondamentale. Le Officine Galileo si trovano a dover fornire un gran numero di apparecchiature per la Marina e l’Esercito. Devono inoltre sviluppare la costruzione di lenti, non più importabili dalla Germania. Si iniziano a costruire “autofotoelettriche” (proiettori montati su automobili) in collaborazione con la Fiat di Torino.
Le officine vengono ampliate, riorganizzate e dotate di nuove macchine utensili.
Il periodo immediatamente successivo alla Prima Guerra Mondiale è segnato da gravi problemi, problemi si riflettono sui lavoratori: la vita dell’azienda è segnata da scioperi.

Negli anni ‘20 la produzione riprende con nuove commesse militari.
Nel 1929 viene acquisita la ditta F. Koristka di Milano, specializzata in microscopi, obbiettivi fotografici (spesso con brevetti Zeiss) e strumenti ottici in genere.

Si ampliano gli stabilimenti e si incorporano altre aziende, a Milano e a Battaglia (Padova).

Si moltiplicano i nuovi apparecchi, quali bilance e distributori automatici, oltre a una gamma sempre più vasta di strumenti elettrici di misura, per la topografia, la geodesia e la fotogrammetria.

Nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale la produzione aumenta ed è soggetta a un’ulteriore razionalizzazione e standardizzazione.

Ma Nel 1945 l’azienda si trova in una situazione drammatica. Gli stabilimenti di Rifredi sono in condizioni disastrose, i macchinari trasferiti o distrutti.

La ricostruzione parte lentamente e, per volere degli Alleati, la produzione deve limitarsi ad apparecchiature non strategiche. La ripresa e la riconversione dell’azienda avvengono però in un tempo sorprendentemente breve, anche grazie all’esperienza che le Officine Galileo hanno acquisito in settori disparati.
Fra i prodotti del dopoguerra troviamo contatori elettrici, apparecchi di rilevamento, strumentazione scientifica ed elettrica, apparati per la tecnologia del vuoto e macchine fotografiche. Particolarmente importante è la produzione di telai che contribuiscono al risorgere e allo sviluppo dell’industria tessile di Prato, gravemente colpita dalle vicende belliche.

Nella seconda metà del XX secolo, oltre alla produzione, cambia la struttura delle Officine Galileo. L’azienda, diviene di proprietà di varie società, le quali si succedono sino al momento in cui la Galileo entra nel gruppo Finmeccanica.

Nel 1980 la sede è trasferita nel nuovo stabilimento di Campi Bisenzio.
Il settore tessile dell’azienda, ormai non più competitivo, viene in breve definitivamente chiuso. Alla fine del secolo sono due i settori produttivi trainanti: militare e spaziale. Infine, cambia il nome dell’azienda: dopo essere diventato Galileo Avionica e poi Selex Galileo, al seguito di varie ristrutturazioni e fusioni all’interno del gruppo è oggi Selex ES.

Oggi la Selex ES, discendente diretta delle Officine Galileo, è un’azienda con numerose filiali estere, che produce apparecchiature sofisticate e strumenti altamente tecnologici, di uso sia civile che militare. Le attuali realizzazioni di Selex ES comprendono sistemi elettronici e optronici (combinazione di elettronica e ottica tradizionale) applicati nella difesa aerea, navale e terrestre e nell’aeronautica civile, oltre a sofisticate soluzioni per la gestione della sicurezza, della logistica, delle comunicazioni e dell’energia.
Selex ES è anche leader nel settore spaziale, con strumenti, sistemi, sensori e prodotti per l’osservazione della Terra, l’esplorazione planetaria, le missioni di navigazione e le telecomunicazioni.
Ancora oggi ,è all’avanguardia a livello mondiale fornendo strumenti scientifici avanzati per satelliti e sonde spaziali. Un esempio sono alcuni rivelatori a bordo della missione Mars Express