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Polaroid

Questa macchina fotografica vi dà le fotografie a colori delle vostre vacanze

Se scattate una fotografia a colori con il Colorpack II alle 10 del mattino, la potete vedere finita alle 10,01, cioè dopo solo un minuto.

Una foto ben riuscita nel grande formato di cm 8,5 x 10,5. Non avete bisogno di acidi ne di vasche da sviluppo: le foto Polaroid si sviluppano da se, proprio tra le vostre mani.

Voi dovete solo scattare, estrarre la pellicola, attendere un minuto, quindi staccare il negativo da una bella fotografia.

Il Colorpack II costa solo la metà del nostro più economico modello a colori in vendita sino ad ora.
E ricordate, il Colorpack II ha l’esposizione automatica, un flash incorporato per il cubo flash, una lente a tre elementi che garantisce fotografie nitide ed un facile sistema di caricamento.

Insomma, se volete, potete avere il vostro album di famiglia com-pleto prima di sera. Solo 19.900 lire.

Questa la reclame del 1970 che appariva sul settimanale “Oggi”.

La Polaroid COLORPACK II del 1969 è una delle pietre miliari nella vasta produzione della casa americana. Do-tata di una forma originale e inconfondibile, questa fotocamera fu la prima di una nuova serie caratterizzata dal corpo rigido e dalla realizzazione in plastica. Si trattò, inoltre, del primo modello ad avere un prezzo che rendesse la fotografia istantanea davvero accessibile alle masse.

Rispetto ai modelli a soffietto che la precedettero, la Colorpack II non necessitava di caricare l’otturatore prima dello scatto ed era dotata di un esposimetro, che regolava i tempi di scatto dell’otturatore e di un se-lettore per regolare la luminosità delle foto.

Rispetto ai modelli a soffietto che la precedettero, la Colorpack II non necessitava di caricare l’otturatore prima dello scatto ed era dotata di un esposimetro, che regolava i tempi di scatto dell’otturatore e di un se-lettore per regolare la luminosità delle foto.

Vi era, inoltre, un attacco per l’uso dei flash a cubo e l’obiettivo era dotato di regolazione della messa a fuoco su scala metrica.

Un’aspetto ancor più singolare, direi quasi unico, è la presenza di una vera e propria guida sul retro della macchina, che ne spiega dettagliata-mente il modo di utilizzo.